Il corso di laurea in Biotecnologie è un corso affascinante innovativo ma difficile. Una via da percorrere se si ama la ricerca e la biologia. La Biotecnologia è una scienza all'avanguardia nel mondo anche se l'Italia si registra quasi come fanalino di coda fra i paesi.
Laurearsi in biotecnologie significa ottenere una profonda conoscenza dei sistemi biologici, formarsi per diventare professionisti nel campo delle biotecnologie, scienza multidisciplinare emergente per le sue vaste potenzialità applicative in diversi settori del mondo della ricerca, dei servizi e dell’impresa.
Molte università italiane presentano corsi di laurea triennali e magistrali in biotecnologie, divisi per ambiti: industriale, agroalimentare, medico, veterinario.
Il biotecnologo in teoria dovrebbe avere una collocazione lavorativa immediata in settori quali: Università e altri enti pubblici e privati interessati al campo della ricerca biomedica o industriale, industrie farmaceutiche, biotecnologiche, cosmetologiche, settore agroalimentare, laboratori ambientali. In pratica come per ogni campo lavorativo e un pò impegnativo trovare lavoro, a causa della situazione precaria del nostro paese. Infatti l'immagine del biotecnologo in Italia non è ancora pienamente riconosciuta, e associazioni come la ANBI e la FiBio lottano affinchè i biotecnologi abbiano in Italia un pieno riconoscimento della loro figura professionale e una specifica collocazione nel mondo del lavoro.. Questo corso è consigliato a persone che abbiano una passione per materie come biochimica, chimica, biologia, genetica.
Le università che offrono questo corso di laurea in Italia sono moltissime, come ad esempio l'Università Federico II a Napoli, o la Seconda Università di Napoli, l'Università degli studi di Milano, Università degli Studi di L'Aquila, La Sapienza di Roma, Tor Vergata di Roma, l'Università di Perugia e moltissime altre.
Tutti questi corsi sono molto recenti, ma allo stesso tempo vantano di ottimi professori preparati.
Purtroppo l'alto livello di innovazione di questa materia ne fanno una facoltà ancora poco conosciuta, con una strada in salita davanti.
Il primo anno di solito tratta materie generiche di preparazione, biologia, chimica, genetica, bioetica, matematica e fisica, mentre dal secondo anno le materie diventano molto specifiche: diagnostica, tecniche biotecnologiche, patologia e biochimica clinica, bioinformatica, farmacologia e tossicologia.
L'attività di tirocinio e laboratorio è molto interessante, si svolge in laboratori universitari o esterni. E' un periodo formativo molto importante per lo studente che riceve insegnamenti pratici riguardo il lavoro da biotecnologo. L'attività di tesi si svolge sul lavoro svolto in laboratorio durante il periodo di tirocinio.